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PRESBIOPIA: QUANDO LE BRACCIA DIVENTANO TROPPE CORTE

Che scusa cerchi quando intuisci che la lettura da vicino o il lavoro al computer diventano sempre più difficili? E’ come se le lettere diventassero sempre più piccole. In realtà, si tratta di un fenomeno fisiologico che ognuno di noi prima o poi si sperimenterà: la presbiopia.

Presbiopia è il termine scientifico che indica la “difficoltà dipendentemente dall’età a cedere bene da vicino”. Deriva dal greco “presbys” che significa “vecchio” e “opia” che significa “occhio” ed è tradotto con l’espressione “vista da anziano”. La differenza tra la presbiopia e la comune ipermetropia è che quest’ultima è innata, ma può insorgere anche se certe funzioni dell’occhio, come la messa a fuoco o il riconoscimento dei dettagli, non sono ottimali. D’altro canto, la difficoltà a mettere a fuoco generata dall’età è un processo naturale durante il quale il cristallino perde progressivamente la sua elasticità di solito intorno ai 40 anni. Ciò provoca una crescente difficoltà entro i 30 cm di distanza. La presbiopia è quindi un fenomeno naturale, una variazione fisiologica del sistema visivo che prima o poi toccherà tutti noi.

Recentemente, la percentuale di presbiti è cresciuta considerevolmente, uno studio italiano ha recentemente mostrato che più del 57% delle persone oltre i 40 anni sono presbiti.

Una dei motivi più importanti è che la nostra società è cambiata, da industrializzata a computerizzata, pertanto una vista acuta è diventata un’assoluta necessità.

Una buona visione per una miglior performance sul lavoro.

Se siete alle prese con una diminuzione della vista, anche semplici attività, come lavorare al computer, diventano difficili. Questo spesso porta ad una scorretta, postura, poiché le persone tendono a sedersi troppo vicine al video. A lungo andare, tutto questo provocherà dolori cervicali, mal di testa, stanchezza e una generale diminuzione della produttività. La vita moderna richiede livelli di performance sempre più elevati, semplicemente sul lavoro. Quindi, diventa cruciale usare lenti specifiche che aumentino le capacità lavorative, le performance e i risultati, e che allo stesso tempo riducano l’affaticamento visivo nelle otto-nove ore davanti allo schermo del computer.

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Una visione corretta a tutte le distanze, il continuo passaggio dal lontano al vicino e viceversa non rappresenta la soluzione ideale. La soluzione ottica più avanzata è rappresentata dalle lenti progressive, perché contengono diverse aree correttive. Queste aree permettono al portatore di vedere bene a tutte le distanze.

Area per il lontanoCattura1

La parte superiore della lente permette una visione confortevole per la visione da lontano, per esempio alla guida, guardando la televisione o al cinema o guardando una panorama.

Area per la distanza intermediaCattura2

La parte in mezzo alla lente rappresenta l’area per l’intermedio, o corridoio progressivo, dove il potere inizia a trasformarsi in modo progressivo e naturale dal lontano al vicino. La profondità di quest’area dipende dal disegno della lente scelta dal portatore. Sebbene sia la parte più stretta della lente, permette al portatore di vedere bene ad una distanza intermedia, come il cruscotto della macchina o il video del PC.

Alcuni portatori trovano che l’area per l’intermedio sua troppo stretta per uno specifico uso in ambienti chiusi. Potrebbero quindi trarre maggiori benefici da lenti studiate per uso in interni, le cosiddette lenti Indoor. Queste lenti sono specificamente studiate per rendere più immediato e confortevole il passaggio della visione da lontano al vicino. Offrono un’area per l’intermedio più ampia e permettono una visione nitida fino ai 4 metri.

Le lenti Indoor sono particolarmente adatte ai professionisti, sempre impegnati per raggiungere il massimo delle loro performance e alla ricerca della massima risoluzione oltre che della miglior visione e contrasto.

Area per il vicinoCattura3

Quest’area che sta nella parte bassa della lente è dedicata alla lettura o alla visione degli oggetti a distanza ravvicinata. In quest’area, il potere è elevato. Ciò garantisce una visione confortevole e ampia.

Le aree perifericheCattura4

Le cosiddette aree periferiche delle lenti progressive sono le aree laterali della lente, dove la visione è sfuocata. Queste aree non possono essere completamente eliminate, ma difficilmente diventano un ostacolo se si seguono correttamente i consigli di utilizzo. Vi sono falsi miti sulle lenti progressive, come la difficoltà e il tempo di adattamento, il costo elevato, il fatto che provocano mal di testa e che portino a tenere una postura scorretta e innaturale. Niente di tutto questo in realtà è vero. Sì, occorre del tempo – da un giorno a tre settimane – ad abituarsi alle nuove lenti. Ma i fatti parlano chiaro: l’86% dei portatori di lenti progressive dichiarano di essere completamente soddisfatti della propria scelta, non hanno alcun fastidio e si sentono a proprio agio già dopo pochi giorni di utilizzo. I vantaggi sono considerevoli: non solo la comodità di avere un unico paio di occhiali per tutte le distanze, ma anche la tranquillità di riuscire a dominare, l’ambiente in ogni sua dimensione. Le lenti progressive offrono stabilità nei movimenti e una conseguente sensazione di sicurezza, grazie all’istintivo passaggio dal lontano al vicino.