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GLI OCCHI: LO SPECCHIO DELL’ANIMA

Rispecchiano il nostro stato d’animo e le nostre sensazioni, incessantemente tutto il giorno e sono un miracolo di ingegneria ottica. Ma come funzionano i nostri occhi?

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Li apriamo la mattina e subito iniziano a lavorare. Mettono a fuoco punti lontani e distanze estremamente ravvicinate, distinguono le più sottili differenze tra infiniti colori e funzionano brillantemente tanto in piena luce quanto nella penombra. Ma come fanno i nostri occhi a realizzare questi infiniti miracoli ogni secondo di ogni giorno? E in che modo i nostri occhi differiscono da quello del regno animale?

Per poter rispondere a queste domande vediamo innanzitutto come funziona la meccanica dell’occhio umano. Anche se, visto da dietro la palpebra, assume una forma a mandorla, l’occhio è in realtà una sfera di circa 2,5 centimetri di diametro. Quando l’occhio guarda un oggetto, i raggi di luce entrano attraverso la sua superficie esterna trasparente, detta cornea. La luce continua quindi il suo viaggio nell’occhio attraverso l’iride, che è la parte colorata. L’iride funziona come l’otturatore di una macchina fotografica, che si apre per far entrare più luce nell’occhio in condizioni di bassa luminosità e si chiude per far entrare meno luce quando l’ambiente è molto luminoso. L’area scura al centro dell’iride è la pupilla. Questo è il punto da cui la luce entra, nella quantità controllata, nel corpo principale dell’occhio.

 

Messaggi al cervello

Dopo essere passata attraverso la pupilla, la luce raggiunge il cristallino che – come la lente della macchina fotografica – concentra la luce sulla retina, che si trova nella parte posteriore dell’occhio. Il cristallino cambia forma per far in modo che l’immagine luminosa sia quanto più chiara e ben definita possibile. L’immagine che arriva alla retina è in realtà capovolta, perché la luce, passando attraverso l’occhio, obbedisce ad alcune leggi della fisica. Tale immagine è successivamente ruotata dal cervello, così da essere percepita nel verso giusto. La retina contiene due tipi di cellule chiamate coni e bastoncelli; i bastoncelli possono “vedere” il bianco e nero, mentre i coni “vedono” i colori. Insieme trasformano l’immagine ricevuta in un messaggio elettrico. Questo messaggio viaggia dalla retina lungo il nervo ottico fino al cervello, che gira l’immagine nel verso giusto e la trasmette alle parti del cervello.

 

Non c’è che dire: un meccanismo straordinario!

Il processo della visione è già di per sé piuttosto miracoloso, se si pensa a quanta complessità è contenuta in una sfera tanto piccola e perfetta. Ma i miracoli non sono terminati. I due occhi insieme consentono niente meno che una visione di 200 gradi. In altre parole, non vediamo semplicemente davanti a noi e ai nostri lati, ma possiamo vedere parzialmente anche dietro di noi. I nostri occhi sono in grado di distinguere fino a dieci milioni di colori. Sono inoltre dotati di uno straordinario sistema di protezione per la sua sicurezza. Le palpebre coprono e proteggono i nostri occhi mentre dormiamo e si chiudono inoltre istantaneamente se avvertono la possibilità che l’occhio possa essere colpito da un oggetto esterno. Inoltre, le ciglia imprigionano la polvere, mentre le sopracciglia fungono da ulteriore barriera contro il sudore e lo sporco. E quando ammicchiamo, le palpebre spargono le lacrime sulla superficie dell’occhio, spazzando la polvere e lo sporco verso l’angolo dell’occhio vicino al naso. Talvolta le lacrime scorrono al di sopra della palpebra inferiore – ad esempio quando piangiamo – ma in genere defluiscono lungo un sottile tubicino al bordo della palpebra inferiore, accanto al naso. Questo tubo trasporta le lacrime verso la parte posteriore del naso. È per questo che quando piangiamo a diretto abbiamo la necessità di soffiarci il naso.

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Il miracolo del regno animale

Ovviamente non siamo i soli ad avere occhi miracolosi e straordinari. Pressoché ogni creatura del regno animale ha il dono della vista e gli occhi di alcune creature sono veramente notevoli in quanto ad aspetto, dimensioni e funzionalità. Tutti sanno che i gatti vedono bene al buio, che alcuni pipistrelli “vedono” usando tecniche di ecolocalizzazione e che certe specie di ragni hanno fino a otto occhi. Ma sapevate che il calamaro “gigante” ha occhi grandi quanto un pallone da calcio? Con occhi così grandi riesce a scrutare le profondità più buie dell’oceano. All’estremo opposto, gli occhi composti dei piccoli insetti possono comprendere fino a 30.000 singoli cristallini. Grazie ai loro occhi sferici, i serpenti possono vedere in ogni direzione. Le palpebre dei camaleonti sono fuse e coprono quasi per intero il bulbo oculare ad eccezione di un piccolo foro che consente alla pupilla di vedere. Grazie agli occhi che si possono muovere in modo in modo indipendente l’uno dall’altro, il camaleonte può scrutare l’ambiente per individuare al tempo stesso prede o possibili minacce con una visione a 360 gradi. Il geco dalla coda a foglia ha una visione notturna straordinaria. Le sue pupille sono verticali e una serie di fori che si allargano di notte gli permettono di vedere anche i colori al buio. Per avere un’idea di quanto straordinaria sia la sua visione notturna, si pensi che se i gatti e gli squali possono vedere fino a dieci volte meglio dell’uomo, il geco dalla coda a foglia ha una vista 350 volte migliore della nostra nella penombra.

Tuttavia, sebbene gli occhi di molte creature del regno animale siano superiori ai nostri, noi abbiamo un vantaggio fondamentale rispetto a loro: possiamo infatti correggere una vista difettosa. Grazie alla capacità e all’esperienza di ottici, optometrici e oftalmologi, la nostra vista può essere regolata e migliorata, corretta e perfezionata, di modo che lo specchio della nostra anima non solo sia bello, ma funzioni anche splendidamente.