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Nuova Collezione Italia Independent Sole

Nella nuova collezione di occhiali da sole di Italia Independent realizzata per la primavera/estate 2016 ci sono tante montature dallo stile ricercato ma ancor di più una scelta cromatica e una serie di fantasie colorate e sfiziose.

Nella ricca e variegata collezione di occhiali Italia Independent primavera/estate 2016 ce ne sono tanti modelli maschili dalla forma grande e squadrata, molti dei quali tinta unita, declinati in giallo o verde prato, ma anche con strisce e striature irregolari, proposte in grigio e blu. Sempre per lui ci sono delle montature dalla silhouette aviator, con sfumature all over o ton sur ton. La serie metal comprende dei sunglasses che, appunto, hanno come materiale principale proprio il metallo e le forme sono così spigolose e geometriche, che il finish è decisamente futuristico.

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Nella collezione del brand italiano ci sono anche molti occhiali da sole tondi primavera/estate 2016, da quelli più regolari, alcuni dei quali caratterizzati da un pattern a spina di pesce, e altri composti dal classico tessuto effetto velluto. I più moderni e di design sono realizzati in materiale soft touch con ponte doppio in metallo, mentre altri ancora hanno un taglio decisamente più ampio e femminile. Molto belli anche quelli che vantano trame di ispirazione etnica, come le maioliche marocchine o i disegni che non possono far altro che ricordarci l’India.

A proposito di modelli da donna, nella collezione ci sono numerosi occhiali da sole cat-eye ma soprattutto a farfalla. Anche in questo caso pattern, effetto sfumati e grafismi abbondano decisamente e sono declinati in tanti colori all’ultima moda. Troviamo anche qualche modello in finto vellutino che vanta delle borchie piramidali sul ciliare. Infine, ci sono anche dei sunglasses specchiati con montature scure sulle quali sono state riprodotte all over delle piccole macchioline, che sembrano essere quelle della pittura.

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Tratto da Eyewear Stylosophy

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Novità 2016: Occhiali a marchio Gloos

Nuovi arrivi marchiati Gloos, modelli elegantemente essenziali, questi occhiali hanno un fascino che non conosce tempo, ogni modello rispecchia esigenze e gusti particolari: da quello più classico a quello più trendy, ogni cliente potrà trovare l’occhiale che esprime al meglio la sua personalità  con un equilibrio perfetto tra qualità e bellezza estetica, rimanendo accessibili anche in termini di prezzo.

 

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IN ARRIVO OCCHIALI ULTRA LIMITED!

Un innovativo sistema di lavorazione hi-tech, nato dalla combinazione delle moderne tecnologie con le tecniche produttive proprie di un articolo realizzato a mano, è infatti alla base della creazione degli occhiali Ultra Limited.

196 colori di acetato di cellulosa – polimero a base biologica con più di un secolo di storia – vengono scelti ogni sei mesi, con tonalità sempre differenti, dando luce a tre triliardi di combinazioni diverse con montature che abbinano dagli 8 ai 12 colori. Per lo sviluppo di ogni singolo occhiale sono necessari ben 41 giorni di lavorazione. Le lastre in acetato di cellulosa di 0.5/1 cm di altezza vengono tagliate e, successivamente, incollate tra loro, utilizzando tre tipologie di colla. Il semilavorato ottenuto viene lasciato per 12 giorni sotto delle presse, in seguito posto per 14 giorni in appositi forni, a diverse temperature, per evitare la formazione di bolle.

Da questo momento le montature sono pronte per seguire il metodo produttivo classico, ponendo sul mercato occhiali unici nella loro combinazione di colori.
25 i modelli della prima collezione 18 da vista e 7 sole, in versione lucida e opaca – portano i nomi di diverse località italiane: Amalfi, Bologna, Cortina, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pisa, Riccione, Rimini, Roma, Siena, Taormina, Torino, Venezia e Verona per la vista e Ischia, Lampedusa, Panarea, Ponza, Procida, Grado e Vulcano per il sole.

Ogni modello è abbinabile ad aste proposte in sei differenti colori (avana, bianco, blu, rosso, nero e bordeaux).
Le montature vengono realizzate dalle sapienti mani di artigiani cadorini, i soli a poter lavorare un prodotto tanto complicato quanto originale. Le leggere variazioni di tono o eventuali lievi difformità sulla superficie decorata costituiscono la garanzia di un prodotto unico e inimitabile, che restituisce tutto il fascino ed il calore dei manufatti artigianali.
Nasce la linea bambino che si pone sul mercato con tre modelli da vista: Jesolo dedicato alle bambine e Livorno e Viareggio unisex!

Inoltre la linea vista adulti si è arricchita di un nuovo modello donna Portofino, di un nuovo modello unisex Treviso, della versione vista dei modelli da sole Grado Vulcano e Lampedusa e della nuovissima linea in Metallo: Asti, Trieste, Sanremo, Sorrento.

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ILLUSIONI OTTICHE

A causa della disposizione delle immagini dell’effetto di colori o di altre variabili, si possono verificare effetti ottici ingannevoli. Questo è dovuto al fatto che noi non vediamo solamente con i nostri occhi. Il nostro cervello elabora infatti le informazioni che gli arrivano attraverso la vista. Le illusioni ottiche sono un fenomeno divertente e interessante e ci dicono molto sul funzionamento dei nostri occhi e il nostro cervello.

 

MOVIMENTO

Questa illusione ottica è un immagine statica che sembra però in movimento a causa degli effetti cognitivi dei contrasti di colore e della disposizione delle forme che interagiscono fra di loro.

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CONTRASTO

In queste illusioni l’effetto ingannevole del contrasto diventa evidente. Il nostro cervello percepisce  punti grigi a livello delle intersezioni tra le linee bianche e nere. Questo si verifica perché in certi casi la nostra retina rinforza i colori che stiamo ricevendo.

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RICONOSCIMENTO

Talvolta bastano dei piccoli dettagli per dirci che tipo di oggetto stiamo osservando. In questa illusione si vede un triangolo, anche se in realtà non c’è. L’effetto è causato dal riconoscimento dei contorni. Se un dettaglio cambia, l’effetto scompare, come dimostrato nella seconda illustrazione.

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COLORE

Forse avrai notato che se fissi una luce intensa e poi distogli lo sguardo per qualche secondo vedi delle macchie scure. Ciò avviene perché le cellule del colore della retina si saturano e ci fanno vedere i colori invertiti quando l’oggetto scompare .

Prova! Fissa questa immagine per circa trenta secondi quindi guarda la parte bianca del foglio oppure la parete. Ti apparirà un famoso attore del XX secolo.

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GEOMETRIA

Il nostro cervello ha la tendenza a sopravvalutare gli angoli acuti. È per questa ragione che le linee rette che attraversano questi angoli acuti sembrano cambiare direzione. Le due linee orizzontali in questa immagine sembrano curve, ma in realtà sono rette.

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Le linee orizzontali nell’immagine a scacchi sembrano inclinate, ma sono in realtà parallele le une alle altre. Poiché la linea grigia tra un quadretto bianco e uno nero è più difficile da vedere, il cervello la interpreta come parte di uno dei quadretti che appaiono così con una forma a cuneo, creando l’illusione di linee inclinate.

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SEMPLICI ACCORGIMENTI PER UNA VISIONE MIGLIORE: Consigli per conservare le lenti più a lungo

Il tuo nuovo paio di occhiali: non solo una bella montatura che si adatta alla tua personalità, ma anche le lenti create espressamente per le tue esigenze visive ed estetiche.

Anche gli occhiali possono restare in condizioni ottimali se trattati con cura. Anche le lenti sono state create con la massima attenzione e sono protette da vari trattamenti, è però importante maneggiarle e pulirle con cura.

Come maneggiare gli occhiali

  - Usare sempre entrambe le mani per mettere e togliere gli occhiali.
  - Quando si tengono in mano gli occhiali, reggerli sempre dal ponte e non dalle aste.
  - Riporre gli occhiali nella speciale custodia rigida fornita dal centro ottico.
  - Non appoggiare le lenti su superfici rigide per evitarle di graffiarle.
  - Attenzione al calore. Non appoggiare gli occhiali su finti di calore come forni o caloriferi e non lasciarli in auto quando fa molto caldo.
  - Le sostanze aggressive possono danneggiare in modo permanente le lenti e la montatura. Tenere quindi gli occhiali lontani da colla, profumo, lacca, acetone, detersivi domestici e repellenti per insetti.

Come pulire gli occhiali

   - Quando si puliscono gli occhiali, pulire non solo le lenti ma anche la montatura.
   - E’ suggerito pulire gli occhiali con acqua tiepida e un sapone delicato che eliminano lo sporco.
   - Asciugare le lenti con un panno morbido e pulito, assicurandosi che il panno non sia stato lavato con ammorbidente, perché in tal caso potrebbe lasciare degli aloni.
   - Non usare i fazzoletti di carta! Contengono spesso fibre di legno che possono causare danni permanenti alle lenti.
   - La soluzione migliore è usare panno in microfibra ricevuto insieme agli occhiali o un detergente specifico.

Merry Christmas

NATALE 2015: OCCHIALI SCONTATI DEL 30%

Non sapete cosa regalare per natale?

Ecco la soluzione!!! PROMOZIONE NATALE 2015: sconto del 30% su tutti gli occhiali in pronta consegna.

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OCCHIALI DA SOLE

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OCCHIALI DA VISTA

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Questi sono solo alcuni esempi dei centinaia di occhiali, anche nuovi arrivi, che troverete disponibili nella sezione Outlet su www.gloos.it

 

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GLI OCCHI: LO SPECCHIO DELL’ANIMA

Rispecchiano il nostro stato d’animo e le nostre sensazioni, incessantemente tutto il giorno e sono un miracolo di ingegneria ottica. Ma come funzionano i nostri occhi?

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Li apriamo la mattina e subito iniziano a lavorare. Mettono a fuoco punti lontani e distanze estremamente ravvicinate, distinguono le più sottili differenze tra infiniti colori e funzionano brillantemente tanto in piena luce quanto nella penombra. Ma come fanno i nostri occhi a realizzare questi infiniti miracoli ogni secondo di ogni giorno? E in che modo i nostri occhi differiscono da quello del regno animale?

Per poter rispondere a queste domande vediamo innanzitutto come funziona la meccanica dell’occhio umano. Anche se, visto da dietro la palpebra, assume una forma a mandorla, l’occhio è in realtà una sfera di circa 2,5 centimetri di diametro. Quando l’occhio guarda un oggetto, i raggi di luce entrano attraverso la sua superficie esterna trasparente, detta cornea. La luce continua quindi il suo viaggio nell’occhio attraverso l’iride, che è la parte colorata. L’iride funziona come l’otturatore di una macchina fotografica, che si apre per far entrare più luce nell’occhio in condizioni di bassa luminosità e si chiude per far entrare meno luce quando l’ambiente è molto luminoso. L’area scura al centro dell’iride è la pupilla. Questo è il punto da cui la luce entra, nella quantità controllata, nel corpo principale dell’occhio.

 

Messaggi al cervello

Dopo essere passata attraverso la pupilla, la luce raggiunge il cristallino che – come la lente della macchina fotografica – concentra la luce sulla retina, che si trova nella parte posteriore dell’occhio. Il cristallino cambia forma per far in modo che l’immagine luminosa sia quanto più chiara e ben definita possibile. L’immagine che arriva alla retina è in realtà capovolta, perché la luce, passando attraverso l’occhio, obbedisce ad alcune leggi della fisica. Tale immagine è successivamente ruotata dal cervello, così da essere percepita nel verso giusto. La retina contiene due tipi di cellule chiamate coni e bastoncelli; i bastoncelli possono “vedere” il bianco e nero, mentre i coni “vedono” i colori. Insieme trasformano l’immagine ricevuta in un messaggio elettrico. Questo messaggio viaggia dalla retina lungo il nervo ottico fino al cervello, che gira l’immagine nel verso giusto e la trasmette alle parti del cervello.

 

Non c’è che dire: un meccanismo straordinario!

Il processo della visione è già di per sé piuttosto miracoloso, se si pensa a quanta complessità è contenuta in una sfera tanto piccola e perfetta. Ma i miracoli non sono terminati. I due occhi insieme consentono niente meno che una visione di 200 gradi. In altre parole, non vediamo semplicemente davanti a noi e ai nostri lati, ma possiamo vedere parzialmente anche dietro di noi. I nostri occhi sono in grado di distinguere fino a dieci milioni di colori. Sono inoltre dotati di uno straordinario sistema di protezione per la sua sicurezza. Le palpebre coprono e proteggono i nostri occhi mentre dormiamo e si chiudono inoltre istantaneamente se avvertono la possibilità che l’occhio possa essere colpito da un oggetto esterno. Inoltre, le ciglia imprigionano la polvere, mentre le sopracciglia fungono da ulteriore barriera contro il sudore e lo sporco. E quando ammicchiamo, le palpebre spargono le lacrime sulla superficie dell’occhio, spazzando la polvere e lo sporco verso l’angolo dell’occhio vicino al naso. Talvolta le lacrime scorrono al di sopra della palpebra inferiore – ad esempio quando piangiamo – ma in genere defluiscono lungo un sottile tubicino al bordo della palpebra inferiore, accanto al naso. Questo tubo trasporta le lacrime verso la parte posteriore del naso. È per questo che quando piangiamo a diretto abbiamo la necessità di soffiarci il naso.

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Il miracolo del regno animale

Ovviamente non siamo i soli ad avere occhi miracolosi e straordinari. Pressoché ogni creatura del regno animale ha il dono della vista e gli occhi di alcune creature sono veramente notevoli in quanto ad aspetto, dimensioni e funzionalità. Tutti sanno che i gatti vedono bene al buio, che alcuni pipistrelli “vedono” usando tecniche di ecolocalizzazione e che certe specie di ragni hanno fino a otto occhi. Ma sapevate che il calamaro “gigante” ha occhi grandi quanto un pallone da calcio? Con occhi così grandi riesce a scrutare le profondità più buie dell’oceano. All’estremo opposto, gli occhi composti dei piccoli insetti possono comprendere fino a 30.000 singoli cristallini. Grazie ai loro occhi sferici, i serpenti possono vedere in ogni direzione. Le palpebre dei camaleonti sono fuse e coprono quasi per intero il bulbo oculare ad eccezione di un piccolo foro che consente alla pupilla di vedere. Grazie agli occhi che si possono muovere in modo in modo indipendente l’uno dall’altro, il camaleonte può scrutare l’ambiente per individuare al tempo stesso prede o possibili minacce con una visione a 360 gradi. Il geco dalla coda a foglia ha una visione notturna straordinaria. Le sue pupille sono verticali e una serie di fori che si allargano di notte gli permettono di vedere anche i colori al buio. Per avere un’idea di quanto straordinaria sia la sua visione notturna, si pensi che se i gatti e gli squali possono vedere fino a dieci volte meglio dell’uomo, il geco dalla coda a foglia ha una vista 350 volte migliore della nostra nella penombra.

Tuttavia, sebbene gli occhi di molte creature del regno animale siano superiori ai nostri, noi abbiamo un vantaggio fondamentale rispetto a loro: possiamo infatti correggere una vista difettosa. Grazie alla capacità e all’esperienza di ottici, optometrici e oftalmologi, la nostra vista può essere regolata e migliorata, corretta e perfezionata, di modo che lo specchio della nostra anima non solo sia bello, ma funzioni anche splendidamente.

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LENTI A CONTATTO: USO, MANUTENZIONE E PULIZIA

Le lenti a contatto sono dispositivi medici da applicare sulla superficie anteriore dell’occhio. Nella maggior parte dei casi, vengono utilizzate come alternativa agli occhiali, per la correzione dei difetti refrattivi, ma esistono anche lenti a contatto destinate ad altre applicazioni mediche od estetiche.

Molte persone indossano le lenti a contatto senza problemi. Tuttavia, per evitare infezioni ed altre complicanze pericolose per la vista, è necessario seguire attentamente le indicazioni per la loro corretta applicazione e manutenzione. Altrettanto importante è la valutazione medica preventiva, che si assicura che il paziente sia un candidato appropriato per le lenti a contatto e che sia in grado di gestirle in modo sicuro.

Prima di applicare le lenti a contatto

Il tipo di lente a contatto prescritto determina le diverse modalità di gestione.                                 verso_lenti

Una delle prime cose a cui porre attenzione consiste nel riconoscere se una lente a contatto morbida è capovolta; se applicato nel verso sbagliato, il dispositivo causa un leggero fastidio al contatto con la superficie dell’occhio, in quanto non aderisce correttamente alla cornea, oltre a non correggere il difetto visivo. Un modo per capire se la lente a contatto è capovolta, senza doverla prima applicare, consiste nel tenerla appoggiata su dito. Se il profilo inferiore è curvo, senza spigoli sporgenti e il bordo è rivolto verso l’interno, questa è orientata nel verso giusto. In caso contrario, la lente a contatto è capovolta.

Applicazione e rimozione delle lenti a contatto

Esistono alcune differenze relative alla corretta procedura per l’applicazione e la rimozione di una lente a contatto. In base alle proprie caratteristiche anatomiche, al tipo di lente (morbida o rigida), all’abilità manuale ed alle limitazioni visive cui è soggetto, ogni paziente deve trovare la tecnica che personalmente risulta migliore. In tutti i casi, queste procedure richiedono una certa formazione e pratica da parte dell’utilizzatore. Ogni lente correttiva è confezionata in un blister sigillato e sterile, che deve indicare la corretta gradazione e la data di scadenza. La lente a contatto deve’essere umida e pulita, priva di tagli, graffi o particelle. Se il dispositivo ha un aspetto ruvido, può essere necessaria una pulizia supplementare. Una lente a contatto danneggiata o secca non dovrebbe essere mai utilizzata.

Applicazione. Le lenti a contatto vengono tipicamente applicate nell’occhio, ponendole sul polpastrello del dito indice asciutto, con il lato concavo verso l’alto. L’altra mano può essere utilizzata per mantenere l’occhio aperto.guida_lenti_0010

I problemi possono sorgere se la lente morbida si piega o si capovolge, scivola via dal dito o vi aderisce strettamente (tipicamente se il dito è bagnato). Quando la lente a contatto entra nell’occhio dovrebbe essere confortevole. Un breve periodo d’irritazione può essere normale, se provocato da una differenza di pH e/o salinità tra la soluzione salina e le lacrime. Se invece il disagio persiste, la lente potrebbe essere sporca o danneggiata. La rimozione dall’occhio, la pulizia, l’ispezione e il corretto orientamento dovrebbero risolvere il problema.

Rimozione. La rimozione delle lenti a contatto in modo scorretto può provocare danni al dispositivo e lesioni agli occhi, quindi bisogna fare attenzione durante questa procedura.3

- Una lente a contatto morbida può essere rimossa pizzicando il suo bordo con pollice e indice. È anche possibile spingerla quanto basta verso il lato dell’occhio per farla piegare verso l’esterno.

Errori comuni

In generale, non è difficile indossare e portare le lenti a contatto; in tal senso, seguire i consigli del medico permette di evitare la maggior parte degli errori e delle conseguenti complicanze. Il problema più comune tra i pazienti è l’impropria cura quotidiana delle lenti a contatto. La corretta gestione non si ferma alla pulizia e disinfezione del dispositivo stesso, poiché questa dev’essere estesa anche alla custodia dove esso è riposto. I pazienti a cui sono state prescritte lenti ad uso prolungato, spesso, pensano erroneamente di essere esenti dal processo di pulizia giornaliera. Inoltre, anche se sono approvate per l’uso durante la notte, è spesso indicato rimuoverle prima di andare a dormire, poiché indossare questi dispositivi per tempi eccessivamente prolungati aumenta il rischio d’infezioni oculari. E’ importante non scambiare mai le lenti a contatto con un’altra persona, soprattutto se qualcuno le ha già indossate; tale comportamento facilita il trasferimento di particelle o potenziali patogeni. Un altro errore comune che le persone commettono consiste nell’acquistare le lenti a contatto da commercianti non competenti (come mercatini, internet e saloni di bellezza); a tal proposito, si tenga presente che dispositivi non conformi possono provocare lesioni permanenti dell’occhio. Per questo, le persone non dovrebbero mai comprare ed indossare le lenti a contatto senza una guida medica ed una valida prescrizione. Un altro problema che molte persone non considerano è la protezione degli occhi dal sole, mentre indossano le lenti a contatto. Alcuni dispositivi includono la protezione UV, ma questa non è comunque paragonabile alla schermatura della luce ultravioletta offerta dagli occhiali da sole.

Manutenzione delle lenti a contatto

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La corretta gestione delle lenti a contatto è fondamentale per mantenere la salute dell’occhio. Indipendentemente dal tipo di lente adottato, devono essere seguite alcune linee guida generali:

- Indossare e sostituire le lenti a contatto in base alla pianificazione prescritta dall’oculista.

- Prima di manipolare le lenti, lavarsi le mani con acqua e sapone neutro, quindi risciacquarle ed asciugarle con un panno pulito e privo di lanugine.

- Pulire le lenti a contatto in base alle specifiche istruzioni dell’oculista e alle linee guida del produttore.

1. Non riutilizzare o rabboccare la vecchia soluzione disinfettante.

2. Non usare la soluzione salina o le gocce umidificanti per disinfettare le lenti a contatto. Nessuna di queste soluzioni è efficace o approvata per questo scopo.

3. Non mettere le lenti a contatto in bocca per inumidirle. La saliva non è una soluzione sterile.

4. Assicurarsi di pulire, strofinare e risciacquare le lenti a contatto ogni volta che si rimuovono. Il delicato sfregamento con le dita (ovviamente pulite) contribuisce a rimuovere microbi e residui.

5. In caso di difficoltà nel seguire la procedura di pulizia, è utile comunicarlo all’oculista, il quale potrebbe semplificare le operazioni o prescrivere lenti “usa e getta”.

- Rimuovere le lenti a contatto prima di qualsiasi attività che comporti il €‹contatto con l’acqua, compresa la doccia o il nuoto.

- Conservare le lenti a contatto riutilizzabili nella corretta custodia.

1. Le custodie devono essere strofinate e sciacquate con la soluzione sterile per lenti a contatto (non usare mai l’acqua distillata o del rubinetto), svuotate e lasciate aperte per asciugarsi, dopo ogni utilizzo.

2. Sostituire regolarmente le custodie di stoccaggio, almeno una volta ogni tre mesi.

3. Le custodie di stoccaggio possono essere una fonte di contaminazione e d’infezione. Non usare se rotte o danneggiate.

Soluzioni di pulizia e disinfezione

Soluzioni multiuso: metodo più comune per risciacquo, disinfezione, pulizia e conservazione delle lenti morbide. Nuove generazioni di soluzioni polifunzionali sono efficaci contro batteri, funghi ed Acanthamoeba e contengono ingredienti che migliorano la bagnabilità e il comfort delle lenti a contatto.

Soluzione salina sterile: utilizzata per il risciacquo delle lenti a contatto dopo la pulizia e per prepararle all’applicazione. Le soluzioni fisiologiche non disinfettano, quindi devono essere usate in combinazione con un sistema di disinfezione.

Detergente quotidiano: deve essere usato su base giornaliera, per rimuovere depositi lipidici, proteine €‹lacrimali e sostanze inquinanti ambientali che possono accumularsi sulla superficie delle lenti a contatto. Tuttavia, è bene ricordare che simili prodotti non sterilizzano le lenti.

Alcune gocce di detergente vengono applicate sul dispositivo mentre poggia nel palmo della mano; la lente viene quindi strofinata con il dito indice per circa 10-20 secondi (in base al prodotto) e capovolta per ripetere la procedura sull’altro lato; infine, viene risciacquata con un forte flusso di soluzione salina per rimuovere eventuali residui.

Perossido di idrogeno: può essere usato per disinfettare le lenti a contatto.

- Con i prodotti “due fasi”, il perossido di idrogeno dev’essere sciacquato abbondantemente con soluzione fisiologica, prima che le lenti possano essere applicate.

- Sistemi “one-step” permettono al perossido di idrogeno di reagire completamente, quindi le lenti non necessitano di essere risciacquate prima dell’inserimento, a condizione che alla soluzione sia concesso abbastanza tempo per reagire.

Detergente enzimatico: in forma di compresse, è usato per la pulizia di depositi di proteine, di solito a frequenza settimanale.

      Come utilizzare correttamente le soluzioni per le lenti a contatto:

- Usare solo preparati commerciali raccomandati dall’oculista. Certi prodotti devono essere utilizzati solo con alcuni tipi di lenti a contatto.

- Le soluzioni possono contenere conservanti come tiomersale, benzalconio cloruro ed alcol benzilico. Prodotti senza conservanti, di solito, hanno durata di conservazione breve, ma sono più adatti per le persone con allergia o sensibilità ad uno o più componenti.

- Non esporre le lenti a contatto ad acqua di rubinetto, bottiglia, distillata o soluzione salina fatta in casa. L’esposizione delle lenti a contatto all’acqua è stata associata a cheratite da Acanthamoeba, una grave infezione corneale particolarmente resistente al trattamento.

- Non riutilizzare o rabboccare la soluzione per conservare le lenti a contatto nelle custodie di stoccaggio. Gettare tutta la soluzione dopo ogni utilizzo.

- Non usare la soluzione per lenti a contatto oltre la data di scadenza indicata. Acquistare flaconi di piccole dimensioni, in quanto vengono svuotati più rapidamente e per questo presentano meno probabilità di essere contaminati rispetto alle grandi confezioni.

- Non trasferire la soluzione per lenti a contatto in contenitori da viaggio di dimensioni più piccole. Questo può compromettere la sterilità del prodotto ed esporre al rischio di un’infezione oculare. Mantenere il flacone ben chiuso quando non lo si sta utilizzando.

- Se non si utilizzano le lenti a contatto per un lungo periodo di tempo, consultare le istruzioni per determinare se è opportuna una disinfezione prima di indossarle. Alcuni esperti raccomandano che, se le lenti si utilizzano sporadicamente, è meglio considerare l’utilizzo delle “usa e getta” giornaliere.

Mantenere la salute degli occhi

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Mantenere gli occhi sani è importante quanto seguire esattamente le procedure per la corretta gestione delle lenti a contatto.

- Seguire il programma consigliato dall’oculista. Sostituire le lenti a contatto come raccomandato e rispettare le date di scadenza. Inoltre, prima di iniziare il relativo trattamento, è buona regola chiedere al medico se è possibile assumere un qualsiasi farmaco o instillare un prodotto topico oculare (anche senza prescrizione). Alcuni di questi prodotti, , se utilizzati contemporaneamente alle lenti a contatto, possono irritare gli occhi e provocare reazioni tossiche.

- Un altro modo per assicurare la salute degli occhi è sottoporsi regolarmente ad esami oculistici. Se si indossano le lenti a contatto, si dovrebbe consultare l’oculista almeno una volta l’anno, per assicurarsi che questi dispositivi continuino ad avere una precisa e appropriata validità. Queste regolari visite sono anche importanti per rafforzare o adattare la corretta manutenzione delle lenti a contatto. Infine, è buona abitudine avere a disposizione un paio di occhiali da vista con la prescrizione più recente nel caso si riscontrassero problemi con le lenti.

- Non fumare. Gli studi dimostrano che i portatori di lenti a contatto che fumano hanno un più alto tasso di reazioni avverse rispetto ai non fumatori.

- Rimuovere le lenti a contatto e consultare immediatamente un oculista se si presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi: dolore o arrossamento agli occhi,visione offuscata, sensibilità alla luce, sensazione di corpo estraneo nell’occhio o eccessiva lacrimazione. Se non trattate in modo rapido ed adeguato, le infezioni oculari ed altre complicanze associate all’uso delle lenti a contatto possono provocare danni permanenti o addirittura gravi perdite della vista.

- Attenzione all’utilizzo delle lenti colorate decorative, come quelle vendute in negozi di costumi o su internet. Questi prodotti non correttivi sono spesso promossi come accessori moda e sono facilmente accessibili ai consumatori. Le lenti colorate decorative hanno il potenziale di danneggiare gli occhi in modo permanente. L’acquisto di lenti a contatto senza prescrizione può comportare gravi rischi per la vista o la salute degli occhi, tra cui congiuntivite, reazioni allergiche, visione ridotta ed abrasione corneale, a causa dell’inadeguata misura o forma del dispositivo.

- Lavarsi le mani con sapone prima di rimuovere o applicare le lenti a contatto, evitando detergenti che contengono sostanze irritanti per gli occhi (come cera d’api o lanolina). Alcuni saponi con oli o profumi, creme per le mani e lozioni idratanti lasciano una patina, che si può trasferire alla superficie delle lenti e causare irritazione agli occhi o visione offuscata.

- Non trascurare le unghie, mantenendole corte e lisce, per evitare di danneggiare le lenti o graffiare l’occhio.

- Utilizzare spray per capelli, profumi e deodoranti in un’altra stanza, prima di applicare le lenti a contatto.

- Applicare il trucco agli occhi solo dopo aver applicato le lenti a contatto e rimuoverle prima di struccarsi. Questo contribuisce a ridurre la probabilità che i batteri ed altre particelle possano essere trasferite sulla superficie del dispositivo. Per il viso, preferire una crema idratante oil-free ed un fondotinta liquido ipoallergenico, meglio se a base d’acqua. Evitare mascara con fibre sintetiche, che possono irritare gli occhi, o prodotti waterproof, che possono macchiare le lenti a contatto morbide. Alcuni cosmetici sono specificatamente progettati per i portatori di lenti a contatto, in quanto si rimuovono facilmente e non irritano gli occhi.

Lenti a contatto e cosmetici

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- Lavarsi le mani con sapone prima di rimuovere o applicare le lenti a contatto, evitando detergenti che contengono sostanze irritanti per gli occhi (come cera d’api o lanolina). Alcuni saponi con oli o profumi, creme per le mani e lozioni idratanti lasciano una patina, che si può trasferire alla superficie delle lenti e causare irritazione agli occhi o visione offuscata.

- Non trascurare le unghie, mantenendole corte e lisce, per evitare di danneggiare le lenti o graffiare l’occhio.

- Utilizzare spray per capelli, profumi e deodoranti in un’altra stanza, prima di applicare le lenti a contatto.

- Applicare il trucco agli occhi solo dopo aver applicato le lenti a contatto e rimuoverle prima di struccarsi. Questo contribuisce a ridurre la probabilità che i batteri ed altre particelle possano essere trasferite sulla superficie del dispositivo. Per il viso, preferire una crema idratante oil-free ed un fondotinta liquido ipoallergenico, meglio se a base d’acqua. Evitare mascara con fibre sintetiche, che possono irritare gli occhi, o prodotti waterproof, che possono macchiare le lenti a contatto morbide. Alcuni cosmetici sono specificatamente progettati per i portatori di lenti a contatto, in quanto si rimuovono facilmente e non irritano gli occhi.

 

 

Tratto da Mypersonaltrainer

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IL PRIMO OCCHIALE PROGRESSIVO

Ogni volta che si acquista un nuovo paio di occhiali da vista, il cervello deve abituarsi alle nuove lenti. Specialmente al primo acquisto di lenti progressive, può richiedere più tempo.

In generale, il tempo di adattamento alle lenti progressive può variare da un giorno a un paio di settimane. Le nuove lenti sono state costruite per rendere l’adattamento più breve e semplice possibile. Seguendo i consigli di seguito i tempi di adattamento saranno ridotti al minimo:

- Indossare le nuove lenti più spesso possibile. Metterle e toglierle continuamente rallenterà il processo di adattamento. Specialmente nelle prime due settimane è importante indossarle per tutto il giorno.

- Non riprendere l’uso del vecchio paio di occhiali. Gli occhi dovranno continuamente cambiare movimenti, il che potrebbe causare affaticamento visivo.

- Cercare sempre di muovere la testa nella direzione dello sguardo, non muovere solo gli occhi.

- Visitare regolarmente l’Ottico-Optometrista per mettere a punto la montatura, specialmente dopo qualche urto. Questo garantirà la miglior visione possibile. Mai cercare di sistemare gli occhiali da soli. E ricordare sempre di far controllare la vista regolarmente.

 

 

Tratto da “Blinq Anniversary”

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PRESBIOPIA: QUANDO LE BRACCIA DIVENTANO TROPPE CORTE

Che scusa cerchi quando intuisci che la lettura da vicino o il lavoro al computer diventano sempre più difficili? E’ come se le lettere diventassero sempre più piccole. In realtà, si tratta di un fenomeno fisiologico che ognuno di noi prima o poi si sperimenterà: la presbiopia.

Presbiopia è il termine scientifico che indica la “difficoltà dipendentemente dall’età a cedere bene da vicino”. Deriva dal greco “presbys” che significa “vecchio” e “opia” che significa “occhio” ed è tradotto con l’espressione “vista da anziano”. La differenza tra la presbiopia e la comune ipermetropia è che quest’ultima è innata, ma può insorgere anche se certe funzioni dell’occhio, come la messa a fuoco o il riconoscimento dei dettagli, non sono ottimali. D’altro canto, la difficoltà a mettere a fuoco generata dall’età è un processo naturale durante il quale il cristallino perde progressivamente la sua elasticità di solito intorno ai 40 anni. Ciò provoca una crescente difficoltà entro i 30 cm di distanza. La presbiopia è quindi un fenomeno naturale, una variazione fisiologica del sistema visivo che prima o poi toccherà tutti noi.

Recentemente, la percentuale di presbiti è cresciuta considerevolmente, uno studio italiano ha recentemente mostrato che più del 57% delle persone oltre i 40 anni sono presbiti.

Una dei motivi più importanti è che la nostra società è cambiata, da industrializzata a computerizzata, pertanto una vista acuta è diventata un’assoluta necessità.

Una buona visione per una miglior performance sul lavoro.

Se siete alle prese con una diminuzione della vista, anche semplici attività, come lavorare al computer, diventano difficili. Questo spesso porta ad una scorretta, postura, poiché le persone tendono a sedersi troppo vicine al video. A lungo andare, tutto questo provocherà dolori cervicali, mal di testa, stanchezza e una generale diminuzione della produttività. La vita moderna richiede livelli di performance sempre più elevati, semplicemente sul lavoro. Quindi, diventa cruciale usare lenti specifiche che aumentino le capacità lavorative, le performance e i risultati, e che allo stesso tempo riducano l’affaticamento visivo nelle otto-nove ore davanti allo schermo del computer.

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Una visione corretta a tutte le distanze, il continuo passaggio dal lontano al vicino e viceversa non rappresenta la soluzione ideale. La soluzione ottica più avanzata è rappresentata dalle lenti progressive, perché contengono diverse aree correttive. Queste aree permettono al portatore di vedere bene a tutte le distanze.

Area per il lontanoCattura1

La parte superiore della lente permette una visione confortevole per la visione da lontano, per esempio alla guida, guardando la televisione o al cinema o guardando una panorama.

Area per la distanza intermediaCattura2

La parte in mezzo alla lente rappresenta l’area per l’intermedio, o corridoio progressivo, dove il potere inizia a trasformarsi in modo progressivo e naturale dal lontano al vicino. La profondità di quest’area dipende dal disegno della lente scelta dal portatore. Sebbene sia la parte più stretta della lente, permette al portatore di vedere bene ad una distanza intermedia, come il cruscotto della macchina o il video del PC.

Alcuni portatori trovano che l’area per l’intermedio sua troppo stretta per uno specifico uso in ambienti chiusi. Potrebbero quindi trarre maggiori benefici da lenti studiate per uso in interni, le cosiddette lenti Indoor. Queste lenti sono specificamente studiate per rendere più immediato e confortevole il passaggio della visione da lontano al vicino. Offrono un’area per l’intermedio più ampia e permettono una visione nitida fino ai 4 metri.

Le lenti Indoor sono particolarmente adatte ai professionisti, sempre impegnati per raggiungere il massimo delle loro performance e alla ricerca della massima risoluzione oltre che della miglior visione e contrasto.

Area per il vicinoCattura3

Quest’area che sta nella parte bassa della lente è dedicata alla lettura o alla visione degli oggetti a distanza ravvicinata. In quest’area, il potere è elevato. Ciò garantisce una visione confortevole e ampia.

Le aree perifericheCattura4

Le cosiddette aree periferiche delle lenti progressive sono le aree laterali della lente, dove la visione è sfuocata. Queste aree non possono essere completamente eliminate, ma difficilmente diventano un ostacolo se si seguono correttamente i consigli di utilizzo. Vi sono falsi miti sulle lenti progressive, come la difficoltà e il tempo di adattamento, il costo elevato, il fatto che provocano mal di testa e che portino a tenere una postura scorretta e innaturale. Niente di tutto questo in realtà è vero. Sì, occorre del tempo – da un giorno a tre settimane – ad abituarsi alle nuove lenti. Ma i fatti parlano chiaro: l’86% dei portatori di lenti progressive dichiarano di essere completamente soddisfatti della propria scelta, non hanno alcun fastidio e si sentono a proprio agio già dopo pochi giorni di utilizzo. I vantaggi sono considerevoli: non solo la comodità di avere un unico paio di occhiali per tutte le distanze, ma anche la tranquillità di riuscire a dominare, l’ambiente in ogni sua dimensione. Le lenti progressive offrono stabilità nei movimenti e una conseguente sensazione di sicurezza, grazie all’istintivo passaggio dal lontano al vicino.